La Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta

ed Esarcato per l'Europa Meridionale.


La Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e l'Esarcato per l'Europa meridionale è stata fondata il 5 novembre 1991 con Tomo Patriarcale e Sinodale dal Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. Essa è Persona Giuridica agli effetti civili della Repubblica Italiana (DPR 16 luglio 1998).

La fondazione dell'Arcidiocesi Ortodossa d'Italia costituisce il primo atto canonico ufficiale del Patriarca Ecumenico Bartholomaios I (22 ottobre 1991). La presenza di comunità, parrocchie e monasteri ortodossi in Italia sotto la giurisdizione del Patriarcato Ecumenico, costituisce una presenza tradizionale nel territorio italiano. Dagli inizi del secolo le comunità ortodosse hanno ricominciato ad organizzarsi in compatte strutture ecclesiastiche. Inizialmente esse facevano parte dell'Arcidiocesi di Tiatira e di Gran Bretagna (1922-1963) e, in seguito, dell'Esarcato dell'Arcidiocesi di Austria-Ungheria (1963-1991). Infine è stata fondata solo per loro un Arcidiocesi che risiede nello storico Campo dei Greci a Venezia. Principale scopo dell'Arcidiocesi è di provvedere alla cura spirituale degli ortodossi che si trovano in Italia creando parrocchie, chiese, monasteri enti ed associazioni, scuole per l'educazione del clero e l'istruzione religiosa della gioventù ortodossa. Inoltre essa promuove il dialogo con tutte le Chiese e Confessioni cristiane presenti in Italia con scopo la reciproca conoscenza, il rispetto e la riconciliazione tra tutti i cristiani.

Il Cristianesimo Ortodosso in Italia

La Santa Chiesa Ortodossa è una Chiesa da sempre esistente nella Penisola Italiana e nelle sue Isole. Costituisce una storica Chiesa tradizionale, mentre la sua opera civilizzatrice e spirituale durante i secoli è un fatto incontestabile. Di grande importanza furono le celebri diocesi e monasteri del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli - Nuova Roma in Calabria, Sicilia, Puglia e Basilicata. Il numero dei greco-ortodossi in queste diocesi è diminuito dopo la conquista normanna di tali regioni (XI-XII sec.). Tuttavia la presenza della Chiesa Ortodossa in queste regioni, senza attività ecclesiastiche e organizzazioni di grande rilievo, è testimoniata fino alla metà del XVII secolo.
Grazie alle massicce immigrazioni causate dalla graduale conquista ottomana nell’Oriente Ortodosso, il numero dei greco-ortodossi in Italia aumentò. Questi ultimi provenivano dal Peloponneso, dall’Epiro, da Cipro, da Creta, dalle isole dei mari Ionio ed Egeo e da altre località. Le regioni di Calabria, Sicilia e Basilicata sono state quelle di maggior concentrazione. Numero non indifferente di greco-ortodossi si riscontravano nelle città di Napoli, Barletta, Brindisi e Lecce. Le loro migrazioni riguardano pure il Ducato di Toscana (Livorno, Pisa), le città di Venezia, Trieste, Genova, Ancona, l’isola della Corsica, l’Istria (Pola, Fiume) e la Dalmazia (Zara). Accoglienza particolarmente favorevole fu riservata nelle città di Venezia, Napoli, Trieste, Livorno e Barletta. In questo clima positivo i greco-ortodossi contribuirono non poco allo sviluppo economico e culturale delle regioni che li ospitavano, lasciando in esse indelebili segni della loro presenza ed attività creativa. In Italia, questi ultimi, hanno portato con sé i loro cari tesori: la fede ortodossa e la tradizione greco-ortodossa. Seguendo fedelmente questi tesori spirituali essi si sono organizzati in confraternite ecclesiastiche, in comunità con proprie chiese e cappelle, edificando scuole, cimiteri ed ospedali, riconosciuti giuridicamente dalle autorità locali, le quali concedevano a tali strutture particolari privilegi. Il Patriarcato Ecumenico ha seguito da vicino i problemi e le difficoltà delle confraternite e delle comunità greco-ortodosse in Italia inviando loro sacerdoti e maestri di grande valore. Il suo profondo interessamento si evidenziò pure con la nomina di un arcivescovo-metropolita. Esso era il Metropolita di Filadelfia che aveva la sua sede episcopale a Venezia, presso lo storico Campo dei Greci. La presenza dell’arcivescovo-metropolita di Filadelfia a Venezia durò precisamente dal 1573 al 1790.
Verso la metà del XIX secolo le cose cambiarono. A contribuire a tale cambiamento furono sostanzialmente due cause: 1) la graduale assimilazione dei greco-ortodossi alla Chiesa romano-cattolica, principalmente per l’uniatismo e i matrimoni misti; 2) la loro immigrazione verso nuovi centri della diaspora greco-ortodossa nell’Europa Centrale e Orientale, nell’Egitto ecc., iniziata soprattutto dagli inizi del XIX secolo. Dopo la II Guerra Mondiale, la tendenza si inverte per cui il numero dei greco-ortodossi comincia a crescere. Essi provengono soprattutto dal Dodecaneso e dall’Epiro, ma anche dall’Africa (Etiopia, Libia, Egitto) e da altre località del territorio di tradizione greco-ortodossa. Aggiungiamo al numero di questi ultimi anche i numerosissimi studenti greci iscritti nelle Università Italiane.
Durante la fine del XX secolo sono arrivati in Italia decine di migliaia di Ortodossi dall’Europa Orientale che, in tale maniera, finirono per sommarsi al numero dei preesistenti greco-ortodossi. Si calcola che attualmente in Italia esistono più di un milione di cristiani ortodossi. Il Patriarcato Ecumenico ha provveduto con interessamento paterno e grande sensibilità a favore dei bisogni delle accresciute comunità ortodosse in Italia creando il 5 novembre 1991 la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, tenuto conto dell’esigenza di affrontare e soddisfare le necessità spirituali dei fedeli Ortodossi ivi viventi, della gioventù Ortodossa studentesca, e della particolare importanza di questo paese in cui ha sede la Chiesa Romano – Cattolica.
Il 26 agosto 1996 il vescovo Gennadios è stato eletto Arcivescovo Metropolita d'Italia, prendendo possesso della Sacra Arcidiocesi italiana il 27 ottobre dello stesso anno. In tutti questi anni del suo servizio come Metropolita ha fondato più di trentacinque nuove parrocchie e quattro nuovi monasteri, ha costruito chiese, ha restaurato chiese e monasteri, ed ha ordinato più di quaranta nuovi chierici. Negli ultimi dieci anni, grazie a Sua Eminenza Reverendissima il Signor Metropolita Gennadios, la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia è riuscita da una parte a servire tutto il suo gregge presente nel territorio italiano, dall’altra ad acquistare prestigio sociale, civile ed ecclesiastico, col suo riconoscimento come Persona Giuridica agli effetti civili dallo Stato Italiano (16.7.1998), col ricevimento di chiese e monasteri dalla Chiesa Romano – Cattolica e dai Comuni, col ricevimento d’inviti a partecipare alla vita italiana. Nell’anno 2005 è stata incorporato nell’Arcidiocesi d’Italia anche il gregge ortodosso dello Stato di Malta, e quindi l’Arcidiocesi è stata denominata Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta. Ormai, tra il gregge della Sacra Arcidiocesi, i suoi sacerdoti e monaci, le sue comunità, parrocchie e monasteri regna la multietnicità ortodossa, come segno visibile dell'appartenenza in una sola famiglia e popolo e dell’ecumenicità dell’Ortodossia.


L’organizzazione e l’attivita dell’Arcidiocesi e fondamentalmente volta alla cura ed alla promozione tra i propri fedeli della professione e del mantenimento della fede Cristiana Ortodossa, assicurando loro l’assistenza spirituale. Per adempiere a questa necessita di assistenza l’Arcidiocesi istituisce parrocchie, chiese, monasteri, enti filantropici ed associazioni di assistenza e beneficenza, nonche istituti per l’educazione del sacro clero e l’istruzione della gioventu ortodossa attraverso apposite strutture scolastiche.
-Attivita di culto
Tra le varie attivita dell’Arcidiocesi quella del culto occupa il primo posto. L’assistenza spirituale ai fedeli avviene principalmente attraverso la celebrazione della Divina Eucaristia, gli altri Sacramenti (Battesimo, Cresima, Confessione, Matrimonio, Sacerdozio, Olio Santo) e le varie Sacre Funzioni (Mattutino, Ore, Vespri, Funerali, Commemorazioni dei Defunti, Benedizioni di vari tipi ecc.). Queste celebrazioni hanno luogo nelle chiese e cappelle ortodosse e, dove questi luoghi di culto mancano, in cappelle concesse dai Comuni o messe a disposizione da parte delle Curie romano-cattoliche. Alcune delle Benedizioni vengono celebrate nelle case stesse dei fedeli (Benedizione di casa, Sacramento del Santo Olio, Confessione ed, in casi particolari, Comunione). Nell’ambito della Divina Eucaristia, come pure nel contesto delle altre celebrazioni, viene data una grande importanza alla proclamazione della parola di Dio. Strettamente collegate con il culto sono anche le feste parrocchiali di carattere religioso e culturale. Queste feste sono di solito tenute in occasione delle grandi festivita dell’anno liturgico, quali Natale, Capodanno, Inizio di Quaresima, Domenica dell’Ortodossia, Annunciazione, Pasqua, Pentecoste, Ferragosto, festa patronale della chiesa parrocchiale e vengono di solito accompagnate da pranzi comunitari e manifestazioni di carattere culturale. Spesso si organizzano anche pellegrinaggi presso i centri piu importanti dell’Ortodossia: a Costantinopoli, Terra Santa, Sinai, Monte Athos, Meteore; nonche escursioni di carattere culturale ed educativo in diversi luoghi d’Italia e soprattutto in quelli aventi una storica presenza greco-ortodossa.
-Attivita in favore delle parrocchie e dei monasteri
Nel corso dei quasi diciassette anni dalla sua fondazione, l’Arcidiocesi, oltre alle preesistenti comunita, chiese-confraternite e parrocchie (Barletta, Brindisi, Genova, Milano, Napoli, Roma, Trieste, Venezia) ha fondato anche diverse nuove parrocchie (Alatri, Alghero, Auletta, Avezzano, Bari, Bologna, Caltanissetta, Catania, Catanzaro, Chieti, Cori, Cosenza, Crotone, Fano, Ferrara, Firenze, Foggia, Gerace, Ischia, L’Aquila, Lecce, Livorno, Mesagne, Messina, Milazzo/Barcellona, Mestre, Nicastro, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Policoro, Quartu Sant’Elena, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, 5 chiese e parrocchie in Roma, San Marino, Schiavonea, Sezze, Siena, Siragusa, Termoli, Torino, Treviso, Udine, Urbino, Varese, Vercelli, Viadana, Vibo Valenzia), nonche sei monasteri (Lazio, Messina, Piemonte, 3 in Reggio Calabria, Treviso, Venezia). Ora e in corso la fondazione di diverse altre parrocchie e di un monastero. Tutte le nuove parrocchie vengono fondate in base ad uno statuto uniforme, gia approvato dal Patriarcato Ecumenico.
-Attivita per la pace
Sua Eminenza il Metropolita, o i suoi rappresentanti, partecipano in diverse occasioni per la promozione della pace e della convivenza tra i popoli, tenendo conferenze e partecipando a convegni ed incontri.
-Attivita in favore del clero
L’Arcidiocesi convoca periodicamente il sacro clero in riunioni di carattere formativo (pastorale, amministrativo, ecc.). Uno sforzo particolare si compie nell’ambito delle vocazioni, al fine di assicurare un numero sufficiente di sacerdoti, provenienti sia dall’Italia che dall’estero.
-Attivita in favore delle famiglie
Nel campo familiare si compie ogni possibile sforzo per sostenere moralmente le famiglie miste, seguendole da vicino: non solo spiritualmente, ma anche provvedendo alla soluzione dei diversi problemi nati proprio dal carattere misto della maggioranza delle nostre famiglie in Italia. L’operato in tale settore si fa sempre piu esigente e responsabile.
-Attivita in favore della gioventu
Una particolare importanza viene data anche all’educazione religiosa della gioventu nelle esistenti strutture catechetiche delle parrocchie. Inoltre, in molte parrocchie viene insegnata la lingua italiana, promuovendo cosi l’inserimento nella societa italiana. Si compie anche uno sforzo particolare per assistere spiritualmente la numerosa comunita studentesca greco-ortodossa del paese.
-Attivita filantropiche
La filantropia esercitata nei confronti dei fedeli bisognosi, in particolare provenienti dai paesi dell’Europa orientale, costituisce una sempre piu importante attivita della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia. In ogni parrocchia vi sono comitati caritativi che, oltre all’aspetto dell’assistenza materiale, prendono cura anche dei vecchi, ammalati e prigionieri. Inoltre, sacerdoti e membri dei comitati caritativi parrocchiali effettuano, a richiesta degli interessati, regolari visite presso i campi nomadi per benedire e parlare con fedeli Ortodossi.

-Attivita culturali
Nell’ambito culturale vi e, a livello locale, un’ampia collaborazione con associazioni ed enti di cultura interessati a conoscere la cultura e la tradizione ortodossa. Tale attivita si esplica attraverso l’organizzazione di conferenze, seminari di studio, concerti di musica ecclesiastica, ecc.; la diffusione di materiale bibliografico ed audiovisivo; le visite guidate nei luoghi di culto ortodosso d’Italia; le manifestazioni artistiche riguardanti in particolar modo la musica bizantina, le immagini sacre ed i luoghi sacri dell’Ortodossia universale.
-Attivita per il restauro delle chiese bizantine e post-bizantine
Alla Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia la Chiesa Romano-cattolica e diversi Comuni in Italia concedono Chiese e Monasteri, i quali diventono centri di spiritualita ed oasi di preghiera e di serenita, indispensabili per i Cristiani e per ogni uomo di buona volonta.
-Attivita ecumeniche
L’Arcidiocesi e le sue dipendenze, in conformita alla direttive del Patriarcato Ecumenico, e particolarmente attivo nel campo ecumenico, mantenendo stretti contatti con le altre Chiese e confessioni cristiane presenti in Italia, cosicche i suoi rapporti con la Chiesa Roamno-cattolica e la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia possono essere considerati ottimi. In particolare, l’Arcidiocesi partecipa attivamente alle varie iniziative intraprese ogni anno in occasione della “Settimana di preghiera per l’unita dei cristiani”. Al contempo promuove e partecipa a convegni ed incontri di carattere ecumenico, nonche a conferenze di carattere storico-religioso.

Le attivita di cui sopra si compiono tutte attraverso le direttive, sotto la supervisione e con il sostegno dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, e, personalmente, di Sua Eminenza Rev.ma il Metropolita Gennadios.

FINE