MESSAGGIO PATRIARCALE IN OCCASIONE DEL SANTO NATALE

 


+ BARTOLOMEO
PER MISERICORDIA DI DIO
ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI, NUOVA ROMA
E PATRIARCA ECUMENICO
A TUTTO IL PLEROMA DELLA CHIESA
GRAZIA, MISERICORDIA E PACE
DA PARTE DI CRISTO SALVATORE NATO A BETLEMME

Fratelli e figli diletti nel Signore,

Per benevolenza divina festeggiamo anche nel corso dell’anno corrente la grande e gioiosa festa della nascita del Verbo incarnato di Dio. Dio buonissimo, che ha plasmato l’uomo come persona dotato di autocoscienza e di possibilità di conoscere le altre persone e di comunicare con loro, al fine di costiutirlo partecipe della gioia dell’amore, non l’ha abbandonato quando egli ha rifiutato il Suo amore ed ha preferito svilupparsi senza dipendere da Dio. Questa scelta dei progenitori li ha portato alla morte spirituale, alla vita materiale e al peccato dell’egoismo. Era una situazione dalla quale l’uomo non poteva uscire con le proprie forze. Perciò si è incarnato e si è fatto uomo il Verbo di Dio, ricevendo e guarendo la natura umana, affinchè l’uomo, rigenerato in Cristo, potesse di nuovo amare Dio nella persona di Gesù Cristo. Questa restaurazione della relazione amorosa tra uomo e Dio, che è il motivo della grande gioia nell’universo, è la benevolenza di Dio per l’uomo, che hanno cantato gli angeli nella notte della nascita di Cristo a Betlemme. Questa festeggiamo spiritualmente con solennità, partecipando con misura anche a tutti i doni materiali di Dio nei confronti dell’uomo allontanato da Lui, che costituiscono segno del Suo amore per lui.

La maggioranza dei nostri vicini entusiasmati dalle tante occasioni della gioia mondana ed eccessivamente occupati dal godimento delle grandi possibilità dei molteplici divertimenti che esistono per i popoli ricchi, dimenticano il significato più profondo della festa del Natale. Talvolta anche i fedeli e pii cristiani rischiano di essere trascinati dalla percezione mondana delle cose che ci circodano, di dimenticare il vero messaggio dell’incarnazione del Verbo di Dio e di non cercare di vivere questo evento di estrema importanza per la nostra vita. Perchè la grande importanza del Natale sussiste al fatto che Dio si incarna e diventa uomo per divinizzare l’uomo. Si incarna per offrire all’uomo la grandissima possibilità di sviluppo: la divinizzazione. Tutte le gioie ed i godimenti umane sono piccole in confronto con la gioia di partecipazione alla vita di Cristo.

Il mondo non si preoccupa di questa eventualità. Si accontenta di essere mortale e pieno di passioni e mette per la sua vita scopi molto limitati e mondani. Tenta di trasformare la festa del Natale in una festa mondiale di natura epocale, pienamente antropocentrica e separata dalla Chiesa e dal suo contenuto cristiano. Al contrario di queste tendenze mondane noi cristiani abbiamo il dovere di mettersi ogni sforzo affinchè abbiamo la consapevolezza del grande messaggio spirituale dell’incarnazione e della nascita del Verbo di Dio. Perchè questo messaggio ci interessa direttamente. Ci offre la possibilità, inconcepibile per l’uomo che non ha fede, della partecipazione alla vita del Dio-Uomo Cristo, la quale deve riempirci di gioia celeste, che non può essere tolta. Ma, per essere riempiti di questa gioia e pace, bisogna accettare quella possibilità ed i suoi presupposti, bisogna amare Gesù Cristo, che ci dona questa possibilità, bisogna chiedere la Grazia Divina e provare l’influenza e la trasformazione della grazia di Dio.

Devoti cristiani,

Il nostro Signore Gesù Cristo che è nato nella grotta ed è stato appoggiato nella mangiatoia aspetta da noi di aprirLi i nostri cuori, per abitare in essi come in un’altra grotta. Da lì indirizzerà i nostri pensieri e sentimenti verso ogni cosa buona e bella. Diventerà nostro compagno nel viaggio della vita ed infiammerà i nostri cuori con amore e prosperità, perchè la prosperità proviene soltanto dall’amore. Togliamo dai nostri cuori gli attaccamenti e le prigionie delle passioni, le catene delle nostre anime, il peccato ed ogni desiderio cattivo, purificandoli con il bagno della confessione, con il quale si imbiancano le anime più della neve, per accogliere in un cuore puro, ed in santa attesa, Gesù Cristo come bambimo nella mangiatoia dei nostri cuori, in modo che con il passare del tempo, con l’ascesi e con l’adempimento dei Suoi comandamenti prenda forma dentro di noi Cristo, per divenire uomini perfetti, nella misura dell’età della pienezza di Cristo.

Vi salutiamo paternamente in occasione di questo solenne giorno, indirizziamo a tutti dal profondo del cuore i nostri paterni auguri e la nostra benedizione Patriarcale e preghiamo il Signore del pace, Cristo, di fermare subito le guerre e le stragi degli uomini e di portare la pace al mondo terrestre turbato ed a voi, nostri figli e fratelli diletti, auguriamo di trascorrere questi santi giorni in pace ed in piena gioia e rallegramento sotto la protezione gioiosa di Dio, con l’intercessione della Tuttasanta Madre di Dio e di tutti i Santi.

La grazia e la ricca misericordia di Gesù Cristo, nato nella grotta e deposto nella mangiatoia siano con tutti.

Fanar, Natale 2003
+ Il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo,
fervente intercessore verso Dio per tutti voi.