SOLENNITÀ DELLE SANTE TEOFANIE
SULLO STORICO PONTE DEI GRECI A VENEZIA

 

Presieduto da Sua Eminenza Reverendissima il Metropolita Gennadios Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta, con la partecipazione di autorità veneziane e di un considerevole numero di fedeli provenienti da tutto il Veneto e dall’estero, la mattina del 6 gennaio 2012, in occasione della Solennità delle Sante Teofanie (Battesimo di Gesù Cristo), è stata celebrata la Divina Liturgia e la Solenne Benedizione delle Acque nella storica Cattedrale di San Giorgio dei Greci. Sotto un sole splendente si è svolta una processione accompagnata dalla Santa Croce e dalla Santa Icona del Battesimo del Signore in direzione dello storico Ponte dei Greci, dove si è svolto solennemente il Rito della Benedizione delle Acque, presieduto da parte di Sua Eminenza il Metropolita Gennadios. Nel suo indirizzo di saluto il Metropolita Gennadios ha inviato un messaggio di speranza, pace e unità, augurando agli ortodossi greci, italiani, romeni, bulgari, albanesi e di altra nazionalità, che hanno festeggiato uniti le Sante Teofanie, di rimanere fedeli alla Fede ed alla Santa Tradizione della Madre Chiesa Ortodossa e che la Grazia di Cristo li accompagni durante tutto il corso del Nuovo Anno. A conclusione del rito, Sua Eminenza si è recato nella Sala della Metropoli, dove ha benedetto la Vasilopitta (Torta in onore di San Basilio).  
Va sottolineato che in occasione della festa di San Basilio il Grande (1 gennaio), nella stessa Cattedrale è stata celebrata la Divina Liturgia Pontificale, durante la quale è stata offerta alla venerazione dei fedeli la santa reliquia della mano destra di San Basilio, proveniente da Costantinopoli, da secoli ivi custodita, venendo venerata da migliaia di fedeli ortodossi provenienti da tutto il mondo. A mezzogiorno di Capodanno Sua Eminenza il Metropolita Gennadios, dopo il Te Deum in occasione del Nuovo Anno, ha benedetto la tradizionale Vasilopitta della Sacra Arcidiocesi, con la presenza di autorità veneziane, sacerdoti e numerosi fedeli, rivolgendo ai presenti i propri paterni auguri ed ha cantato i tradizionali canti per l’occasione (Kalanta) insieme ai piccoli bambini della Cattedrale.