Prot. N. 195

 

 

DISCORSO CATECHETICO

PER L’INIZIO DELLA SANTA E GRANDE QUARESIMA

 

+ B A R T O L O M E O

 

PER GRAZIA DI DIO

ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI – NUOVA ROMA

E PATRIARCA ECUMENICO

 

A TUTTO IL PLEROMA DELLA CHIESA, GRAZIA E PACE

DA GESU’ CRISTO  SIGNORE E SALVATORE NOSTRO

E DA PARTE NOSTRA PPREGHIERA, BENEDIZIONE E PERDONO

 

 

Fratelli e Figli amati nel Signore,

 

“ E’ aperto lo stadio delle virtù, voi che volete lottare, entrate dopo esservi cinti della bella lotta del digiuno”[1], o meglio  sempre si trova aperto, da quando ancora il Signore della Gloria Molto Misericordioso, si è degnato di assumere la natura umana. Da allora chiama ogni  uomo a prendere parte ai doni infiniti della Grazia del Tuttosanto  Spirito e in modo particolare, durante questo tempo benedetto della Santa e Grande Quaresima.

 

Figli amati nel Signore,

 

La bontà infinita, il nostro vero Dio, adorato nella Trinità, ha creato il genere umano soltanto per amore per rendere gli uomini conniventi – per quanto questo sia possibile nella natura umana -, e compartecipi alla grandezza della Sua Divina Gloria.  Questo è lo scopo esclusivo della vita dell’uomo in ogni epoca. E’ alla realizzazione di questo scopo che tende tutta la Santa Tradizione, portatrice di Spirito, della nostra Chiesa Ortodossa, insegnando, interpretando e presentando l’intera immagine della vita spirituale e le varie lotte spirituali, nelle quali il fedele bisogna che progredisca con nobile sentimento.

 

Ogni Cristiano, attraverso il Sacro Mistero del Battesimo riceve la grazia dello Spirito Santo.  Se qualcuno si mette, con tutti i buoni propositi, ad amare Dio, allora la Grazia, in maniera inspiegabile, lo rende partecipe della ricchezza dei suoi beni. Chi dunque desidera trattenere questa esperienza di Grazia, si sforza con grande gioia di allontanare dalla propria anima, i beni passeggeri del tempo presente e di far proprio il tesoro nascosto  della vera Vita.  Secondo il grado di successo, in cui progredisce l’anima nella lotta spirituale, si manifesta in proporzione il dono divino della Grazia, la bontà del Signore,  celata nella sua profondità, bontà che diviene guida sicura nelle prove spirituali di ogni genere.[2]

 

Questa lotta spirituale, per ogni fedele, è continua, e quindi per questo bisogna che abbia ogni giorno, ogni momento un nuovo inizio. “ E’ giunto il tempo, l’inizio delle lotte spirituali, la vittoria contro i demoni, la continenza con tutte le sue armi, lo splendore degli Angeli, la franchezza davanti a Dio”[3]. Così la Santa Quaresima è un inizio continuo della rinascita spirituale e del rinnovamento dell’uomo. Per questo anche l’innografo del Triodion ci orienta correttamente nel suo proprio contenuto, dicendo che, il digiuno corporale dato dal digiuno dai cibi, se non è accompagnato dalla purificazione conseguente ad una lotta che allontana le passioni, non risulta esser motivo di cambiamento della vita e pertanto viene in odio a Dio come menzognero.[4]

Certamente  il fatto che  l’uomo possa concentrare la sua mente sull’opera di conoscenza di Dio e riportarla dalla sua dispersione passionale alla propria realtà, rappresenta un lavoro faticoso e lungo e tuttavia indispensabile e determinante  per la sua consistenza spirituale e per tutta la sua vita sociale. La via della virtù, per coloro che la intraprendono, appare dura ed esageratamente sgradevole, non solo perché essa è tale effettivamente, ma perché la nostra natura umana è assuefatta dal frequentare i piaceri facili.  Per quelli che sono riusciti a superare la metà della via, essa appare gradevole e facile.[5]

 

Molti di coloro che nelle diverse epoche, hanno ignorato il grande mistero della pietà, ritengono la Tradizione Ortodossa come pesante e che ha portato l’uomo alla privazione della immaginazione creatrice, della iniziativa originale, del piacere della vita in generale e della gioia che ne deriva da essa.  Non vi è nulla di più falso. Tutto ciò che Dio ha fatto, lo ha fatto  in modo perfetto e lo ha donato a noi, affinché noi possiamo rallegrarcene e goderne e che ciò possa divenire motivo, per rendere gloria senza fine al nostro Benefattore. I comandamenti di Dio, in più,  ci guidano e ci descrivono il corretto uso dei Suoi doni,  cosicché il nostro corpo, la nostra immaginazione e tutte le forze della nostra anima, con tutti i beni materiali, risultino davvero fonte di gioia e di beneficio per la vita dell’uomo.  Al contrario, il loro uso egoistico, arbitrario e sprezzante dello scopo accordato dal Creatore alla sua creazione, sul momento soddisfa l’egoismo irragionevole dell’uomo, tuttavia porta  alla fine ad esiti totalmente diversi da quelli attesi e lo porta alla depressione, all’angoscia e alla infelicità.

 

Il nostro Salvatore, il vero Dio e vero Uomo, colui che è incomprensibilmente conosciuto dagli umili e da coloro che sono capaci di recepire la Sua Grazia increata, il Signore della Gloria e Signore della Storia, che sonda cuori e reni , colui che, per la Sua divina Provvidenza, contiene ogni cosa, dalla più piccola particella della Sua creazione, fino all’intero universo, incomprensibile all’intelligenza umana, è in modo diacronico, la Via, la Verità e la Vita.[6]  Come la Fonte ipostatica della Vita non può essere trattenuta dalla morte, che egli ha schiacciato ed è risorto, allo steso modo non è possibile che esista vita umana, che elevi l’uomo in dignità, senza la partecipazione al Corpo vivificante del Cristo risorto, alla Sua Chiesa Ortodossa  e alla sua Santa e ispirata Tradizione. In breve, il Signore rimane in eterno, mentre i disegni di uomini orgogliosi, non sono che menzogneri, o come dice in modo appropriato San Diadoco: “Non vi è niente di più povero, di una mente che, senza Dio, tratta in filosofie di ciò che è Dio”.[7]

 

Figli amati nel Signore,

Al momento dell’ingresso nella Santa e Grande Quaresima, esortiamo paternamente tutti voi a non avere paura né disinteresse,  nel progredire nella più importante azione della vostra vita, nell’arena delle cose spirituali, con coraggio e con  tutta la forza d’animo, per purificare anime e corpi da ogni impurità e ottenere il Regno di Dio, il quale pure è offerto fin da questa vita presente, a coloro che lo cercano in tutta sincerità e dal profondo dell’animo.

 

La grazia di Dio e la Sua infinita misericordia siano con tutti voi.

 

Santa e Grande Quaresima 2011

Il Patriarca di Costantinopoli

fervente intercessore presso Dio per voi tutti

 



[1] Triodion, Domenica dei Latticini, Mattutino, Idiomelo delle Lodi

[2] Vedi: Diadoco di Fotica – Filocalia Vol. 1 – cap. 77

[3] Domenica dei Latticini, Doxasticon delle Lodi

[4] Mercoledì dei Latticini, Aposticha delle Lodi

[5] Op.cit. Diadoco di Fotica – Centuria 93

[6] Giovanni, 14,6

[7] Filocalia, Tomo 1