MESSAGGIO - ESORTAZIONE
DI SUA SANTITÀ IL PATRIARCA ECUMENICO
PER IL NATALE

 

+ B A R T O L O M E O
PER GRAZIA DI DIO ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI, NUOVA ROMA
E PATRIARCA ECUMENICO


A TUTTO IL PLEROMA DELLA CHIESA
GRAZIA, MISERICORDIA E PACE
DA CRISTO SALVATORE CHE NASCE A BETLEMME


Cristo è nato, glorificatelo,
Cristo è disceso dal cielo, accoglietelo.
Amati Fratelli e Figli nel Signore,
con molta gioia la nostra Chiesa ci chiama a glorificare Dio attraverso la presenza reale di Cristo, una delle Persone della Santa Trinità, nella sua ipostasi divino-umana, presente sulla terra per amore.
Dobbiamo con particolare attenzione esaminare il significato vero e vivificante dell’azione della incarnazione del Figlio e Logos di Dio.
Questa si rivela prima nella umanità, perchè Dio è reale e si manifesta a noi come persona, poiché ha plasmato le persone e noi uomini, poi perchè ci cinge con il suo amore. Questi due fatti, il volto e l’amore di Dio spiegano verità fondamentali della nostra fede, che molte volte sicuramente le abbiamo sentite. Tuttavia il loro influsso sulla nostra vita non è come dovrebbe, poiché molti di noi non avvertiamo la fratellanza di Cristo con la nostra persona, né il Suo infinito amore verso di noi e reciprocamente non ricambiamo il nostro amore verso Cristo, affinché attraverso la comunione d’amore diventiamo compagni per grazia anche delle altre Sue qualità.
Se coloro i quali non hanno conosciuto il Cristo, sono giustificati in qualche modo per non conoscere l’amore di Dio ed il Suo volto e per questo si affannano nella ricerca della entità impersonale che interpretano come Dio, per nulla siamo giustificati noi, Cristiani Ortodossi, di seguire le loro ricerche senza via d’uscita. Questi nostri fratelli, tratti in inganno, invece di ricercare Dio come persona e di avvicinarLo attraverso colui che a noi si avvicina, Gesù Cristo, si affaticano disperatamente per diventare déi attraverso le proprie forze, come Adamo aveva creduto che avrebbe raggiunto la felicità, ascoltando lo spirito malvagio. Tuttavia il Dio vero e reale, colui che si conosce solamente attraverso Gesù Cristo, che nasce in una mangiatoia per amore verso di noi, ci ha promesso l’adozione filiale, il ritorno nel seno del Padre e la divinizzazione per grazia attraverso Cristo.
Solo attraverso Cristo si realizza il desiderio di tutta l’umanità per un superamento della corruttibilità e della solitudine di una esistenza senza amore e lo sviluppo della comunione d’amore tra le persone divine e umane, il quale conduce all’eternità e alla incorruttibilità.
Allora volgiamo lo sguardo dei nostri cuori verso il Cristo Gesù, il bambino posto nella mangiatoia, considerando quanto ci ama. AmiamoLo allora con tutto il cuore, la mente e la nostra vita. Solo attraverso l’amore di Cristo diventeremo compagni anche della sua divina natura per grazia, come Lui per mezzo dell’amore è divenuto compagno della nostra natura umana. Sforzi antropocentrici, ragionamenti, situazioni illusorie per l’anima, estasi, esperienze simili extra-cristiane non conducono all’incontro col vero e reale Dio d’amore, ma alla oscurità profonda e gelida, al luogo della perdizione eterna, alla sensazione del vuoto completo e abissale.
Per ciò, figli amati nel Signore, amate colui che si è incarnato per amore, per noi uomini e per la nostra salvezza, Gesù Cristo e comprendete la Sua comunione d’amore, assieme al Padre e allo Spirito Santo, poiché non vi è nulla di più dolce del Suo Amore, quello del Dio reale.
Grande portavoce dell’amore di Dio è colui che ha assimilato Dio e amore, l’Evangelista Giovanni il Teologo, colui che ha enunciato il solenne concetto “Dio è amore”. E con lui colui che fino alla fine ha amato il Cristo, l’Apostolo Paolo che ha scritto l’ardita frase: “cosa ci separa dall’amore di Cristo?”. Né afflizione, né spada, né morte, né altro amore può essere più forte del nostro amore per Cristo. In memoria delle parole e delle opere d’amore di San Paolo apostolo e nell’anniversario dei due mila anni dalla sua nascita, dichiariamo l’anno prossimo 2008, anno dell’Apostolo Paolo.
Auguriamo paternamente e con tutto il cuore che colui che è nato per amore in una mangiatoia per la nostra salvezza, Gesù Cristo, per le intercessioni della Sua incontaminata e sempre vergine Madre, del nostro Santo predecessore Giovanni Crisostomo, alla cui memoria è stato dedicato il corrente anno e ancora al nostro Santo predecessore Nifon, rifondatore e secondo costruttore del Sacro Monastero Patriarcale e Stavropigiaco di San Dionisio sulla Santa Montagna (Monte Athos), del quale nel prossimo anno festeggiamo i cinquecento anni dalla dormizione, come anche dei Santi Apostoli Giovanni e Paolo, araldi per eccellenza dell’amore di Dio, e di tutti i Santi, - costituisca Sua mangiatoia il cuore di ciascuno di noi e invochiamo su di voi la Grazia e la Sua immensa Misericordia.
Buon Natale, un pacifico e benedetto periodo di Feste, un anno nuovo ricco di frutti spirituali e materiali.
Fanar, Natale 2007
+ Il Patriarca Ecumenico
Bartolomeo di Costantinopoli
fervente intercessore presso Dio per tutti voi