BRINDISI DI SUA SANTITA’
IL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO


DURANTE IL PRANZO OFFERTO IN SUO ONORE
DA S.ECC.ZA L’AMBASCIATORE DI GRECIA
PRESSO LA SANTA SEDE

(Roma, 30 giugno 2004)

Eccellentissimo Signor Ambasciatore,
Eminentissimi santi fratelli,
Diletti commensali,

Effettuando visita ufficiale presso la Sede della cara Chiesa Romano-Cattolica, in occasione della sua Festa patronale, con tanta gioia abbiamo accolto il cortese invito di Vostra cara Eccellenza, l’Ambasciatore di Grecia presso la Santa Sede, a questo pranzo d’onore. Esprimiamo a Lei i nostri ringraziamenti per esso e per tutte le cortesie, come anche per l’invito ad esso di cari validi commensali, che riempiono di gioia il nostro cuore con la loro presenza.

La Chiesa Ortodossa e la nostra Nazione hanno un particolare motivo di rallegrarsi durante questi giorni. Perchè - su concessione fraterna della Chiesa Romano-Cattolica - hanno ottenuto e mettono in uso liturgico il nuovo sacro tempio del Santo Megalomartire Teodoro il Tirone, la cui inaugurazione faremo - a Dio piacendo - domani. Come abbiamo detto, è un segno di buona volontà della Chiesa Romano-Cattolica nei confronti del Patriarcato Ecumenico, per il quale professiamo grazie. Ugualmente grazie dobbiamo anche alla gentilissima Signora Fotinì Livanù, che gentilmente ha assunto il costo del restauro di questo tempio in memoria del suo indimenticabile marito Georgios, che fu Archonte del nostro Trono Ecumenico. Abbiamo la buona speranza che la nuova chiesa e la Comunità Greco-Ortodossa di Roma avranno sempre l’appoggio e la comprensione dell’Ambasciata di Grecia presso la Santa Sede. E sarà particolarmente gioiosa e onorifica la Sua presenza in persona, Signor Ambasciatore, alla cerimonia d’inaugurazione di domani.

Non dubitiamo che la collaborazione dell’Ambasciata con l’Eminentissimo Metropolita d’Italia, fratello a noi molto caro e concelebrante, e vecchio compagno di scuola e fratello di latte in Chalki, Signor Gennadios, è e sarà ottima e mirabile, in un clima di reciproco amore e fiducia.

Ci congratuliamo per il Suo contributo alla fratellanza e alla collaborazione delle due Chiese sorelle, Romano-Cattolica e Ortodossa, che con timor di Dio e zelo promuove il Patriarcato Ecumenico. L’invito da parte Vostra, Signor Ambasciatore, di dilette personalità della locale Chiesa a questo pranzo, ci accotenta molto e mostra di fatto il Suo interessamento per il progresso del dialogo tra le due parti.

Auguriamo ogni benedizione su Vostra Eccellenza e sui Suoi validi collaboratori, dei quali fa parte anche il carissimo a noi signor Christodulos Lazaris, che ha lavorato per lungo tempo molto fruttuosamente e fedelmente vicino a noi a Costantinopoli e più tardi ad Ankara. Che il Signore Dio nostro, per intercessione dei Santi Protocorifei Apostoli Andrea il Primo Chiamato, protettore e fondatore della Chiesa di Costantinopoli, e Pietro e Paolo, dei quali abbiamo festeggiato ieri la memoria, come anche del Santo Megalomartire Teodoro il Tirone, conceda a Voi abbondanza di salute corporale e spirituale, illuminazione e tanta forza per molti anni, affinchè portiate sempre a fausto compimento la Vostra alta missione.

Alziamo inoltre il calice alla salute e longevità di Vostra Eccellenza, Signor Ambasciatore, e di tutti i cari commensali, augurando a voi ogni cosa ottima nella vita e nella vostra carriera diplomatica.


 

 

 

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