DISCORSO DI SUA SANTITA’

IL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO I

IN OCCASIONE DELLA VISITA

NEL SACRO MONASTERO GRECO-ORTODOSSO

DELL’ANNUNCIAZIONE DELLA SS MADRE DI DIO

(Mandanici, 23 Marzo 2001)

 

Eminentissimo Metropolita d’Italia e caro fratello in Cristo, Signor Gennadios,

Illustrissimo Dottor Giuseppe Briguglio, Sindaco di Mandanici,

Illustrissime Autorità della Regione Siciliana e della Provincia di Messina,

Cari e pii cristiani,

Nostri diletti figli nel Signore, venuti alla benedizione dei lavori di restauro di questo Monastero, dedicato all’Annunciazione della Santissima Madre di Dio,

Avviandoci, quasi alla vigilia della grande festa dell’annuncio dell’incarnazione di Dio da parte della Vergine Maria, giumgiamo nella più grande isola del Mediterraneo, la stupenda e storica Sicilia, ricca delle sue colonie greche, dei suoi gloriosi martiri e asceti e santi vescovi e confessori della fede ortodossa.

I primi passi del nostro pellegrinaggio attraverso questa isola trinacria partono, dunque, dalle montagne di Mandanici, da una palestra ascetica santificata da una mandria spirituale di monaci fedeli alla fede nicena, che professiamo, e alla Chiesa Ortodossa cui apparteniamo. Il nostro ricordo va ai santi padri e ai pellegrini che hanno pregato in questo luogo. In loro eterna memoria benediciamo i locali di questo Sacro Monastero Greco-Ortodosso, che riprende vita grazie alla concorde volontà della cittadinanza di Mandanici, fiera della sua storia.

Passato e futuro sono, dunque, presenti in questo momento nel quale benediciamo parallelamente anche i locali dell’Istituto di Studi Greco-Ortodossi in Magna Grecia ‘’San Niceforo il Solitario’’, asceta della Santa Montagna dell’Athos proveniente dall’Italia Meridionale, ricordato da San Gregorio Palamas.

Auspichiamo progresso e successo spirituale e culturale all’Istituto e al Monastero, in cui dal 1 settembre dello scorso anno si celebra la festa della salvaguardia dell’ambiente naturale, in presenza di rappresentanti di tutte le Chiese cristiane della Sicilia.

Parallelamente a questo Monastero della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, l’Istituto che avrà sede in esso, sarà anche un luogo d’incontro spirituale degli studenti greci ortodossi delle Università di Catania e Messina, dal momento che si trova vicino a queste due città della Sicilia Orientale, una regione che durante il primo millennio era roccaforte dell’Ellenismo e dell’Ortodossia, con centro l’acropoli e diocesi bizantina di Taormina.

Visitiamo questo sacro luogo un giorno non casuale. Oggi la Chiesa Ortodossa festeggia la memoria di San Nikon (Nicone) di Taormina. Nato a Napoli, dopo aver abbracciato il cristianesimo, Nikon abbandonò l’esercito del re terreno e si ritirò nell’isola di Chios, per servire in solitùdine il Re celeste. Ordinato sacerdote da Teodoro, già vescovo di Cizico, Nikon raggiunse Taormina insieme a una schiera di suoi discepoli ed annunciò il vangelo della resurrezione di Cristo. Subì il martirio sotto la persecuzione dell’imperatore Decio, entrando così nell’esercito dei santi martiri.

Voglia il cielo che questo Sacro Monastero possa nuovamente risplendere e divenire un centro spirituale di tutti gli Ortodossi di questa grande isola, nonchè faro di unità tra i Cristiani, per l’intercessione dei nostri comuni santi locali, a gloria di Dio, che ci ha amato e vuole l’unità di tutti i cristiani.

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