OMELIA DI SUA SANTITA’

IL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO I

IN OCCASIONE DELLA SUA VISITA

NEL SACRO MONASTERO GRECO-ORTODOSSO

DI SAN GIOVANNI THERISTIS

(Bivongi, 21 Marzo 2001)

 

Eminentissimo Metropolita d’Italia e caro fratello in Cristo Signor Gennadios,

Nostri figli diletti nel Signore,

Gloriosa è agli occhi del Signore la morte dei Suoi santi. La Chiesa celebra il dies natalis, il giorno cioè della morte dei santi, perchè è il giorno in cui sono stati liberati dagli attacchi del nemico, che hanno superato vittoriosamente come eroi e martiri di Cristo. Questo giorno è quello che sono passati ‘’dalla morte alla vita’’, che non invecchia ed è eterna (Giov 5,24). Perciò la loro memoria è eterna di generazione in generazione.

Da tanti secoli suonano in questa valle le lodi dei santi teofori Giovanni Theristìs, Nicola e Ambrogio. Oggi, all’alba del terzo Millennio, riportiamo una sacra reliquia del Santo Mietitore nel luogo dove le sue reliquie, insieme a quelle della beata diade di Nicola ed Ambrogio, sono stati presenti per secoli. Le vetuste mura di questa basilica diroccata, riaccolgono il loro tesoro, la loro gloria imperitura. Le cose degli uomini passano, ed in genere, non lasciano traccie. Poco conosciamo del santo mietitore giunto dalla vicina Sicilia e ancor meno dei Santi Nicola e Ambrogio, ma ciò non ci impedisce di godere dei frutti della loro santità in questo luogo sacro della loro memoria. I ruderi di San Giovanni Theristìs hanno atteso fedelmente questo giorno, che ci ha dato il Signore: rallegriamoci ed esultiamo in esso. Il silenzio che da secoli avvolge questo luogo sacro, non è più muto: da sette anni rivolge da quì le lodi al Signore un monaco proveniente dalla Grande e celebre Laura della Santa Montagna dell’Athos, che oltre mille anni fa aveva accolto il calabrese Niceforo, discepolo di San Fantino che si era addormentato a Thessalonica.

Questo Sacro Monastero è diventato mèta di pellegrinaggio di tanti pellegrini ortodossi dalla Grecia e da tutta l’Italia. Esso è la gioia e il vanto della nostra Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, che dal Monastero del Santo Mietitore ha avviato il servizio pastorale ai fedeli ortodossi presenti in Calabria, Sicilia e nella terra d’Otranto.

Ringraziamo pertanto l’amministrazione comunale di Bivongi, l’amministrazione provinciale di Reggio Calabria e regionale calabra per la cura e l’impegno con il quale si adoperano a favore dei monaci e dei pellegrini, oltre che per il progettato restauro della basilica e il ripristino di questo celebre monastero, posto al centro della Magna Grecia.

Auspichiamo di tutto cuore che questo Monastero possa diventare una pietra solida nella costruzione, che si fa con tante fatiche ed ostacoli, del ponte di collegamento tra Oriente ed Occidente, nel nome e nella fede del nostro Signore Gesù Cristo, la Cui la grazia e l’infinita misericordia siano, per l’intrecessione dei Suoi Santi Giovanni Theristìs, Nicola e Ambrogio, con tutti i cari e pii abitanti di questa zona, con quelli che prestano servizio in questo Sacro Monastero e con quelli che con devozione lo visitano in pellegrinaggio. Amen.

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