Prot. No. 828
 

+ B A R T O L O M E O


PER GRAZIA DI DIO
ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI – NUOVA ROMA
E PATRIARCA ECUMENICO


A TUTTO IL PLEROMA DELLA CHIESA SIA GRAZIA E PACE
DALL’ARTEFICE DI TUTTO IL CREATO
IL SIGNORE E DIO E SALVATORE NOSTRO GESU’ CRISTO


Figli amati nel Signore,

Il venerabile nostro Predecessore, l’indimenticabile Patriarca Dimitrios, avendo piena consapevolezza della criticità della crisi ambientale, così come della responsabilità della Chiesa nell’affrontarla immediatamente e con efficacia, ha promulgato ormai da due decenni la prima enciclica ufficiale per la salvaguardia dell’ambiente naturale. Questa enciclica, attraverso la quale la Madre Chiesa ha istituito ufficialmente il 1° Settembre, inizio dell’anno ecclesiastico, quale giorno di preghiera per la protezione dell’ambiente, fu indirizzata al Pleroma della Chiesa in ogni angolo della terra.
Come allora la nostra Chiesa aveva riconosciuto con perspicacia, il significato del carattere eucaristico e ascetico della nostra tradizione si è palesato come il più grande e decisivo personale contributo nella buona lotta di tutta l’umanità, della protezione dell’ambiente naturale, quale Creazione Divina ed eredità comune. Oggi, nel mezzo di una crisi economica senza precedenti, l’umanità soffre in molti modi. Questa sofferenza tuttavia non riguarda solo le personali difficoltà di ognuno di noi, ma l’umanità nella sua totalità, come società, comportamento ed intelligenza per il mondo che ci circonda e per una gerarchia di valori e di precedenze.
E’ significativo, che la attuale penosa crisi economica rappresenti una scintilla per la ben nota e assolutamente indispensabile svolta verso una sviluppo vitale dell’ambiente. Verso quel modello cioè di politica economica e sociale, che pone come base l’ambiente e non il guadagno economico incontrollato. Consideriamo tutti per esempio, cosa può succedere nei paesi che oggi sono fortemente colpiti dalla crisi economica e dalla povertà, come la Grecia, la quale dispone allo stesso tempo di una ricchezza naturale eccezionale, un ecosistema unico, rare specie di flora e di fauna e risorse naturali, luoghi meravigliosi, abbondante sole e vento. Se gli ecosistemi sono sotto considerati e vengono meno, le risorse naturali si esauriscono e i luoghi vengono distrutti, mentre dal cambiamento climatico ne derivano imprevedibili condizioni del tempo, quale sarà la base e l’avvenire economico di questi paesi e complessivamente del pianeta?
Valutiamo dunque, che diviene ora ineluttabile la necessità per una congiuntura di consensi sociali e di iniziative politiche, così che divenga possibile la svolta verso una via di continua abbondanza e di uno sviluppo ecologicamente sostenibile.
Per la nostra Chiesa Ortodossa, la salvaguardia dell’ambiente, come creazione divina “assai buona”, costituisce la più grande responsabilità per l’uomo, indipendentemente dal profitto materiale o economico che ne può ottenere. Il legame diretto dell’impegno dato da Dio e del comandamento “lavorare e custodire” con ogni risvolto della vita contemporanea, costituisce la sola via per una coesistenza armonica con ciascun elemento del creato e coll’insieme del mondo naturale in generale.
Chiamiamo dunque tutti, amati fratelli e figli nel Signore a questo sforzo titanico, ma tuttavia equanime, per la mitigazione della crisi ambientale e per scongiurare peggiori sue conseguenze, con scopo primario la armonizzazione del modo di vivere e di pensare proprio e collettivo, con le esigenze del vivere e del mantenere tanto gli ecosistemi naturali e di ogni specie di flora e di fauna, quanto dell’intero mondo come un insieme unico ed indivisibile.


Fanar, 1 Settembre 2010

+ Il Patriarca di Costantinopoli
Bartolomeo I°
Amato fratello in Cristo e
Fervente intercessore presso Dio