INTERVENTO DI SUA EMINENZA GENNADIOS
METROPOLITA ORTODOSSO D’ITALIA E MALTA ED ESARCA PER L’EUROPA MERIDIONALE


IN OCCASIONE DELLA CONSEGNA DELLE RELIQUIE DI SANT’ATANASIO
PATRIARCA DI COSTANTINOPOLI E CONFESSORE
VENEZIA – BASILICA DI SAN MARCO – 25 APRILE 2009

 

E per me un sommo onore, un privilegio spirituale nonche motivo di gioia indicibile e profonda commozione, in questo santissimo giorno trovarmi in questa meravigliosa Âasilica di San Marco, in occasione delle solenni celebrazioni della festa a Venezia del Santo Evangelista, per ricevere le reliquie miracolose del Santo Patriarca e Confessore Atanasio, predecessore di Sua Santita il Patriarca Ecumenico Bartolomeo nella Sede di Costantinopoli.
Colmo, dunque, di esultanza e commozione, Eminentissimo e Reverendissimo Signor Cardinale e Patriarca di Venezia, trasmetto il fraterno saluto unitamente ai piu fervidi ringraziamenti di Sua Santita il Patriarca Ecumenico Bartolomeo ad Ella, al clero, alle autorita civili e militari, nonche al popolo di Dio, che e in Venezia, dal momento che tale atto fraterno, basato sui principi del “Dialogo della carita”, fondato da Sua Santita Papa Paolo VI e Sua Santita il Patriarca Ecumenico Atenagora, entrambi di felice memoria, rafforza ancor piu il “Dialogo teologico” e rende manifesta al popolo cristiano questa grande eredita spirituale nei confronti della Chiesa sorella di Costantipoli, Primaziale in Oriente, come un fulgido contributo al concreto percorso verso l’unita, secondo la volonta di Dio, “affinche essi siano una cosa sola”.
La Chiesa di Venezia mostra, con questo prezioso dono, i sentimenti di amore, di unita, di speranza che nutre nei confronti di Sua Santita il Patriarca Ecumenico, Vertice dell’Ortodossia, il quale, come anche il suo fratello nello spirito, Sua Santita il Papa di Roma Benedetto XVI, ha ereditato il compito teologico e spirituale di proseguire il “Dialogo teologico”, ma anche di rafforzare il “Dialogo della carita”, fondamento, centro e base della purezza della fede e del perfezionamento del popolo di Dio, che, grazie anche a questo atto, diviene fervido seguace e fedele discepolo della Volonta del Signore.
In conclusione di questo mio intervento, desidero umilmente dopo aver rivolto a Vostra Eminenza Reverendissima, Signor Cardinale e Patriarca di Venezia, due ringraziamenti, uno in lingua greca,”åõ÷áñéóôù”, per aver custodito per tanti secoli queste reliquie ed un altro per la loro fraterna restituzione al Patriarcato di Costantinopoli, rinnovare il saluto pasquale della nostra Chiesa Ortodossa: ×ñéóôïò áíåóôç! Cristo e risorto! Áëçèùò áíåóôç! E’ veramente risorto!