BARTOLOMEO I
PER MISERICORDIA DI DIO
ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI-NUOVA ROMA
E PATRIARCA ECUMENICO

BRINDISI DI SUA SANTITA’
IL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO
DURANTE LA CENA IN ONORE SUO
OFFERTA DAL MAGNIFICO RETTORE
E DAL SENATO ACCADEMICO DELL’UNIVERSITA’
“ALMA MATER STUDIORUM” DI BOLOGNA

(19 Novembre 2005)

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Chiarissimo Magnifico Rettore della celebre e nota Università “Alma Mater Studiorum”, Professor Pier Ugo Calzolari,
Eccellentissimi fratelli Arcivescovi di Bologna e Ravenna,
Eminentissimo fratello Metropolita d’Italia e Malta, Signor Gennadios,
Chiarissimi membri del Senato Accademico,
Cari e diletti commensali,

Con tanta gioia abbiamo accettato l’onore conferito oggi alla nostra Umile Persona con la proclamazione a Dottore honoris causa di questa famosissima istituzione spirituale, dell’Università di Bologna, per la quale ringraziamo tutti voi ancora una volta, come anche per la gioia, che ben volontieri e molto gentilmente avete offerto a noi, il capo della primaziale Chiesa dell’Apostolo Andrea, il Primo Chiamato.

Come Arcivescovo di Costantinopoli-Nuova Roma e Patriarca ecumenico che ha la sua sede nella Città (Costantinopoli), ci rallegriamo oggi, perché questa onorifica distinzione è conferita - in sostanza - alla Chiesa da noi servita, e tramite essa, alla ricca tradizione spirituale ispirata dall’Ortodossia. Ogni onore e distinzione conferiti alla nostra Umile Persona li accettiamo come attribuiti alla Chiesa, costituendo un riconoscimento ufficiale dell’opera e della diaconia che essa da sempre compie, specialmente in condizioni molto sfavorevoli, in tempi difficili, sia un tempo che in questi ultimi giorni.

La Gerarchia del Trono Ecumenico intorno a noi, il venerabile presbiterio, il nostro pio gregge e tutti i fratelli in Cristo intorno a noi che professano vita monastica, glorificano il Nome del Signore ogni volta che viene riconosciuta l’opera - amata a Dio - della Santa Grande Chiesa di Cristo e viene onorata in tal modo nella nostra persona la diaconia sacrificale e kenòtica del Patriarcato Ecumenico.

Proprio per questo motivo ringraziamo per gli onori a noi conferiti e ci affrettiamo ad accettarli con rispetto, sapendo quanto pregio apportiamo al popolo di Dio, e anche sostegno sia a noi che a tutti che ci affiancano nel compimento della nostra opera crocifissa. Viviano alla Città (Costantinopoli) come una piccola comunità, in mezzo a una società di diversa religione e in uno Stato a carattere laico, mondano.

Non siamo scontenti per la congiuntura nella quale ci troviamo, ma glorifichiamo il nostro Signore Gesù Cristo per ogni dono buono e perfetto, e particolarmente per questa esperienza sacrificale, crocifissa e kenòtica, cioè dell’esercizio dei nostri doveri in un ambiente in ogni modo “diverso”, composto da una società di diversa religione e in uno Stato laico.

Con quanto detto, desideriamo trasmettervi l’atmosfera nella quale viene accolta la vostra distinzione onorifica, e tentiamo di partecipare a voi qualcosa della commozione, del tutto propria, con la quale viene accattato questo onore verso la nostra Umile Persono, e tramite nostro, verso la Chiesa Ortodossa.

Dobbiamo inoltre esprimervi che la nostra proclamazione a Dottore honoris causa della vostra Università acquista per noi un valore aggiunto per il motivo che proviene da una delle più antiche istituzioni spirituali dell’Europa. La città di Bologna gode particolarmente di una buona fama nella Chiesa Ortodossa dal punto di vista spirituale e culturale. Faro brillantissimo di questa città era, è e rimanerà per sempre la sua famosissima istituzione spirituale, la sua Università.

Dunque, insieme ai nostri calorosi ringraziamenti, benediciamo la vostra compiaciuta a Dio e del tutto luminosa opera di promozione delle Scienze, delle Lettere e delle Arti, e auguriamo a tutti voi ogni grazia e benevolenza da parte di Dio, in modo di vedere – di giorno in giorno – che la vostra opera è ben riuscita, e godere i frutti onestri dei vostri valorosi sforzi, gioendo per ciò di gioia grande.

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia sempre con tutti voi.